ANASSAGORA
Anassagora sostenne che la materia non è composta da un unico principio (monismo), né da quattro elementi classici come per Empedocle, ma da un’infinità di “semi” (in greco spermata / omeomerie), ovvero particelle molto piccole e divisibili all’infinito. Ogni cosa deriva da una mescolanza diversa di questi semi.
semi racchiudono potenzialmente tutti i tipi di sostanze: per esempio ciò che chiamiamo “oro”, “acqua”, “carne”, “fuoco”, ecc. sono miscele con prevalenza di certi semi piuttosto che altri.
Da questa teoria deriva la celebre affermazione che “in ogni cosa c’è di tutto”: niente viene creato dal nulla, niente si distrugge — semplicemente le mescolanze si trasformano.
Per spiegare come da questa massa indistinta di semi possa emergere un universo ordinato, Anassagora introduce il principio del Nous: un’“Intelligenza” o “Mente” cosmica, immateriale, che agisce sul caos originario e mette ordine, separando e ordinando i semi.
Il Nous non è materia — è un principio attivo e ordinatore. Grazie a lui nascono le distinzioni tra elementi, nasce la struttura del mondo, la differenza tra cielo e terra, tra forme e sostanza.
Questo consente ad Anassagora di spiegare il mondo come un ordine razionale, non come un caos continuo o un eterno conflitto: la diversità emerge da disposizioni differenti dei semi, non da una trasformazione arbitraria.
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