Anassimandro:
l'ápeiron come fondamento del reale Principio indeterminato dell'ápeiron Anassimandro, filosofo di Mileto contemporaneo di Talete, introduce il concetto di ápeiron, un principio indeterminato e infinito da cui derivano tutte le cose. A differenza di Talete, che poneva l'acqua come arché (principio originario), Anassimandro ritiene che il principio primordiale non possa identificarsi con nessuna cosa specifica, ma debba essere una sostanza indistinta.
Il termine ápeiron deriva dal greco "a-" (senza) e "péras" (limite), indicando qualcosa di "senza limiti", "infinito" e "indeterminato". Processo di separazione e differenziazione
Anassimandro ritiene che dalla sostanza indistinta dell'ápeiron derivi un processo di separazione e differenziazione delle cose, governato da una legge necessaria chiamata Dike (la Giustizia).
Questo processo avviene attraverso un movimento rotatorio che genera opposizioni come caldo/freddo, secco/umido, da cui si originano infiniti mondi destinati a dissolversi e ricomporsi in un ciclo eterno.
Separazione come fonte di infelicità.
La separazione, pur essendo alla base della vita, è anche fonte di infelicità per gli individui, i quali mantengono la nostalgia per l'"unità originaria" da cui derivano.
La molteplicità, il contrasto e le guerre tra gli esseri sono conseguenze di questa separazione primordiale. Per riparare a questo "male della differenza", tutti gli esseri viventi devono morire e ritornare all'unità perduta.
Anassimene e l'aria come principio. Anassimene, filosofo di Mileto contemporaneo di Anassimandro, identificava il principio primordiale con l'aria o "respiro". paragonava la vita dell'universo a quella dell'uomo, affermando che "come l'anima nostra, che è aria, ci sostiene, così il soffio e l'aria circondano il mondo intero".
Come Anassimandro, Anassimene attribuiva al principio primo (l'aria) l'infinità e il movimento incessante, considerandolo la forza che anima il mondo.
Secondo Anassimene, la generazione e trasformazione delle cose avviene attraverso processi di condensazione e rarefazione dell'aria: quando si rarefa diventa fuoco, quando si condensa diventa vento, nuvola, acqua, terra e pietra.
L'universo generato da questi processi è destinato a dissolversi nell'aria originaria per poi rigenerarsi in un ciclo eterno.
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