Parmenide si oppone radicalmente alla concezione del divenire e del mutamento di Eraclito. Secondo Parmenide, l'unica realtà che esiste e può essere pensata è l'Essere, eterno, immobile e immutabile. Il non-Essere, invece, non può esistere né essere pensato, in quanto contraddirebbe l'Essere. Parmenide introduce alcuni principi logici fondamentali:
Il principio di identità: l'Essere è ed è identico a se stesso (A=A). Il principio di non contraddizione: l'Essere è, dunque non può non essere. Il principio del terzo escluso: ogni cosa o è, o non è (una terza posizione è esclusa). Queste argomentazioni logiche sono volte a dimostrare l'unità, l'immutabilità e la perfezione dell'Essere.
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