DEMOCRITO

Democrito, vissuto nel V secolo a.C. ad Abdera,

          è il principale rappresentante dell’atomismo antico. Il suo obiettivo era spiegare come il mondo possa cambiare continuamente senza contraddire l’idea, sostenuta da Parmenide, che nulla nasce dal nulla e nulla si distrugge davvero. Per risolvere questo problema, Democrito immagina che tutta la realtà sia formata da atomi e vuoto.

Gli atomi sono minuscole particelle indivisibili, eterne e indistruttibili: differiscono solo per la forma e il modo in cui si combinano tra loro. Il vuoto è lo spazio in cui gli atomi si muovono liberamente. Da questi movimenti nascono tutte le cose: i corpi naturali, gli esseri viventi e perfino l’anima, composta da atomi particolarmente piccoli e mobili.

Democrito sostiene che ciò che percepiamo con i sensi — come colori, sapori e odori — non appartiene veramente alle cose, ma è il risultato dell’interazione tra i loro atomi e i nostri organi percettivi. In realtà, dice, esistono solo atomi e vuoto, mentre il resto è “per convenzione”.


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