PLAUTO

 PLAUTO 



Il Contesto: Delusione Politica e Morte di Socrate


La filosofia di Platone nasce da una profonda crisi politica e sociale.

• La delusione: Platone assiste al fallimento sia del governo dei Trenta Tiranni sia della democrazia restaurata.

• Il trauma: L'evento decisivo è la condanna a morte di Socrate (399 a.C.), l'uomo più giusto di tutti, ucciso da un sistema corrotto.

• L'obiettivo: Platone capisce che solo una riforma esistenziale e politica guidata dalla filosofia può curare la società. Bisogna trovare definizioni stabili e valori universali per superare il caos morale.


La Critica al Relativismo Sofistico

Platone si oppone fermamente ai Sofisti:

• Contro il relativismo: Se non esiste una verità assoluta (come dicevano i Sofisti), la giustizia diventa impossibile e vince solo chi è più bravo a persuadere (retorica).

• La missione: Superare l'opinione soggettiva per raggiungere certezze intellettuali solide e immutabili.


 La Teoria delle Idee

Per Platone, la realtà è divisa in due piani:

1. Mondo Sensibile: Il mondo che vediamo, mutevole e imperfetto.

2. Mondo delle Idee (Iperuranio): Un luogo "oltre il cielo" dove risiedono le Idee, entità immutabili, perfette e "vere".

Il rapporto tra Idee e Cose

Le cose del mondo sensibile sono legate alle Idee in tre modi:

• Mimèsi (imitazione): Le cose imitano le Idee (es. una sedia imita l'Idea di Sedia).

• Metèssi (partecipazione): Le cose partecipano della perfezione delle Idee.

• Parusia (presenza): Le Idee sono presenti nelle cose (es. la bellezza di un volto rivela l'Idea di Bellezza)


 La "Seconda Navigazione"

Platone definisce il suo passaggio dai filosofi naturalisti alla metafisica come una "seconda navigazione" (un termine marinaresco che indica l'uso dei remi quando manca il vento).

• La prima navigazione (dei naturalisti) si era fermata agli elementi materiali (acqua, fuoco, ecc.).

• La seconda navigazione è lo sforzo della ragione pura per scoprire le cause superiori e intelligibili (le Idee).


Il Dialogo e il Mito

Platone non scrive trattati dogmatici, ma usa strumenti specifici:

• Il Dialogo: Riproduce lo spirito della ricerca socratica. A differenza dei lunghi discorsi dei sofisti, il dialogo platonico usa discorsi brevi, domande e risposte per giungere alla verità.

• Il Mito: Ha una doppia funzione:

• Didattica: Spiega concetti complessi in modo semplice e intuitivo.

• Filosofica: Aiuta a parlare di argomenti che superano i limiti della ragione (es. l'immortalità dell'anima o l'origine dell'universo).


La conoscenza come Reminiscenza (Anamnesi)

Platone deve spiegare come facciamo a conoscere le Idee se esse si trovano nell'Iperuranio.

• La tesi: Conoscere è ricordare. L'anima è immortale e, prima di incarnarsi in un corpo, ha vissuto nel mondo delle Idee, dove ha potuto contemplare la verità.

• Il processo: Quando l'anima entra in un corpo, dimentica ciò che ha visto. Tuttavia, il contatto con gli oggetti sensibili (che sono copie delle Idee) funge da stimolo per risvegliare il ricordo.

• Significato: La conoscenza non viene dall'esterno, ma è già dentro di noi (innatismo).


L'Immortalità dell'Anima

Nel Fedone, Platone elenca diverse prove per sostenere che l'anima non muore con il corpo:

• Prova dei contrari: Come in natura ogni cosa nasce dal suo opposto (es. il freddo dal caldo), così la vita deve nascere dalla morte e viceversa.

• Prova della somiglianza: L'anima è simile alle Idee (immutabili ed eterne); quindi, ciò che è simile a ciò che è eterno deve essere eterno a sua volta.

• Prova della vitalità: L'anima è ciò che dà vita al corpo partecipando all'Idea di Vita. Non può dunque accogliere in sé l'idea opposta, cioè la morte.


 La struttura dell'Anima (Mito della Biga Alata)

Platone non vede l'anima come un blocco unico, ma divisa in tre parti:

1. Parte Razionale (Auriga): Ha sede nel cervello e deve guidare l'uomo verso la ragione.

2. Parte Irascibile (Cavallo Bianco): Ha sede nel petto; è la spinta verso i valori nobili e il coraggio, obbedisce alla ragione.

3. Parte Concupiscibile (Cavallo Nero): Ha sede nell'addome; è il desiderio legato ai piaceri materiali e ai bisogni del corpo, tende a spingere la "biga" verso il basso.


Il Destino e il Mito di Er

Platone affronta il tema della libertà e del destino attraverso il Mito di Er:

• Er è un soldato che muore e torna in vita per raccontare cosa succede dopo la morte.

• Le anime, prima di reincarnarsi, scelgono il loro modello di vita futura.

• Concetto chiave: La scelta è libera. L'uomo non è vittima del destino, ma è responsabile della propria vita. Una volta scelta la vita, però, interviene la necessità (Lachesi) che la rende definitiva.



Che cosa sono le Idee?

Nel linguaggio moderno, un'idea è un pensiero nella mente. Per Platone, invece, le Idee sono entità reali:

• Sostanze immutabili: Non cambiano mai, a differenza delle cose del mondo che nascono e muoiono.

• Criteri di giudizio: Noi diciamo che una cosa è "giusta" o "bella" perché abbiamo come riferimento l'Idea di Giustizia o di Bellezza.

• Cause delle cose: Le Idee sono i "modelli" (paradigmi) di cui le cose sensibili sono solo copie imperfette.


 L'Iperuranio

Le Idee risiedono nell'Iperuranio (letteralmente "al di là del cielo").

• Non è un luogo fisico, ma una dimensione immateriale, invisibile e coglibile solo con l'intelligenza.

• È il mondo dell'essere autentico, contrapposto al mondo sensibile che è solo apparenza e mutamento.


 

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